I nostri clienti si raccontano: Antonia S.

Assieme a mio marito, per cinquant’anni abbiamo gestito, con grandi soddisfazioni, la nostra azienda, operativa nel settore dei serramenti per l’edilizia. E’ però arrivato per noi il tempo della pensione e di godere dei frutti del nostro lavoro. Non abbiamo eredi che continuino la nostra attività, abbiamo perciò deciso di vendere l’azienda, consigliati dal nostro commercialista, che ci ha assistito in questa delicata fase, coadiuvato per la parte finanziaria da Veneris. Abbiamo delegato al Family Office il ruolo di regista che assieme a noi pianifica, coordina e supervisiona tutte le attività legate al nostro importante patrimonio familiare, specificatamente per il controllo dell’attività degli intermediari e la verifica della coerenza dei prodotti finanziari a noi proposti, per garantirci flussi stabili e certi di reddito. I referenti dei vari istituti, presso cui il nostro patrimonio era investito, hanno inizialmente tenuto un atteggiamento sospettoso e poco collaborativo, sembrava avessero paura dei nostri tecnici, come se avessero cose da nascondere. Spiegate le nostre nuove necessità e la volontà di mantenere presso di loro i rapporti esistenti, i referenti delle banche sul territorio hanno cominciato a collaborare, fornendo supporto operativo e disponibilità a intermediare i titoli efficienti, consigliati da Veneris. Diverso ed indisponente l’atteggiamento del promotore finanziario di una banca-rete partecipata da una compagnia di assicurazione, ostinatamente concentrato nella proposta di una polizza unit linked … la motivazione della proposta? E’ impignorabile, insequestrabile e non passa in successione agli eredi! (?) Avevamo il dossier titoli già operativo online presso quell’istituto, il consiglio di Veneris è stato quello di saltare il rapporto con il promotore finanziario e acquistare direttamente titoli sul mercato, facendoci consigliare da loro. Il risultato? In questi tre anni di rapporto abbiamo finalmente visto dei frutti concreti, con flussi cedolari regolari e dividendi che il patrimonio matura, rendite importanti che ci permettono di mantenere alto e soddisfacente il nostro stile di vita e affrontare con serenità la vecchiaia.

“Oggi ho 48 anni e a 60 anni voglio godermi la famiglia e il mio tempo”. Ecco come lo abbiamo aiutato.

Qualche mese fa abbiamo incontrato un professionista con le idee chiare. Il nome di fantasia che abbiamo scelto è Giovanni, a tutela della sua privacy. Giovanni è un manager di una importante società di consulenza italiana. 48 anni, una moglie e due figli da crescere. Ha uno stipendio importante destinato a buoni tassi di crescita in base al suo piano di carriera. A 60 anni il suo contratto di lavoro si concluderà.  Giovanni ha tutta l’intenzione di non lavorare fino alla naturale decorrenza di pensione (oggi calcolata a 67 anni) o di poter scegliere se lavorare solo per divertimento fino alla pensione e non per necessità. Giovanni ha le idee chiare sul suo futuro e vuole pianificare con attenzione per non avere brutte sorprese per se e la sua famiglia. L’obiettivo di Giovanni è quindi quello di mantenere il tenore di vita famigliare inalterato dal momento dell’interruzione del rapporto di lavoro, a 60 anni, fino alla data presunta di pensione, 67 anni. Inoltre essendo l’unico percettore di reddito vorrebbe mantenere il tenore di vita famigliare inalterato in caso di sua premorienza o di invalidità. Cosa abbiamo fatto noi di Veneris: 1 – Abbiamo redatto un report contenente le sue entrate ed uscite annue, la consistenza del suo patrimonio mobiliare ed immobiliare, le rendite provenienti dal suo patrimonio, le entrate future, la stima della sua futura pensione netta. 2 – Abbiamo effettuato una valutazione qualitativa e quantitativa degli strumenti assicurativi già contratti da Giovanni e degli strumenti finanziari e previdenziali in suo possesso. 3 – Dopo aver approfondito con grande precisione le necessità di Giovanni abbiamo predisposto un budget plan con diversi orizzonti temporali. Dal momento dell’analisi ai 60 anni, dai 60 alla pensione, dalla pensione in poi verificando la sostenibilità del tenore di vita desiderato nei diversi sotto periodi. 4 – Abbiamo stimato quanto Giovanni ha accumulato e quanto ancora dovrebbe accantonare per raggiungere gli obiettivi dichiarati. In conclusione, dopo una attenta valutazione del suo profilo di rischio negli investimenti, abbiamo predisposto una allocazione finanziaria delle risorse attuali e future che con un buon livello di probabilità e una buona efficienza (minimizzazione a parità di efficacia nel raggiungere l’obiettivo dei costi degli strumenti utilizzati) permetta di raggiungere gli obiettivi desiderati nei diversi sotto periodi. Giovanni oggi è tranquillo grazie alla dettagliata pianificazione ventennale. Le risorse accantonate hanno un scopo e questo aiuta a vivere più serenamente le scelte fatte. Non deve…

16/09/2022, TFR in Azienda o nei Fondi Pensione?

Un caloroso ringraziamento all’azienda Storeis, leader nel settore della consulenza e-commerce e omnichannel retail, per averci invitato a parlare di un tema così delicato come la destinazione del TFR per i propri lavoratori dipendenti. Un confronto aperto, in un ambiente giovane e dinamico, che ha cercato di mettere in luce i pro e contro di ciascuna soluzione, al di fuori di ogni conflitto di interesse. 90 minuti di riflessione prima di prendere una decisione così importante per la propria vita.