I nostri clienti si raccontano: Antonia S.

Assieme a mio marito, per cinquant’anni abbiamo gestito, con grandi soddisfazioni, la nostra azienda, operativa nel settore dei serramenti per l’edilizia. E’ però arrivato per noi il tempo della pensione e di godere dei frutti del nostro lavoro. Non abbiamo eredi che continuino la nostra attività, abbiamo perciò deciso di vendere l’azienda, consigliati dal nostro commercialista, che ci ha assistito in questa delicata fase, coadiuvato per la parte finanziaria da Veneris. Abbiamo delegato al Family Office il ruolo di regista che assieme a noi pianifica, coordina e supervisiona tutte le attività legate al nostro importante patrimonio familiare, specificatamente per il controllo dell’attività degli intermediari e la verifica della coerenza dei prodotti finanziari a noi proposti, per garantirci flussi stabili e certi di reddito. I referenti dei vari istituti, presso cui il nostro patrimonio era investito, hanno inizialmente tenuto un atteggiamento sospettoso e poco collaborativo, sembrava avessero paura dei nostri tecnici, come se avessero cose da nascondere. Spiegate le nostre nuove necessità e la volontà di mantenere presso di loro i rapporti esistenti, i referenti delle banche sul territorio hanno cominciato a collaborare, fornendo supporto operativo e disponibilità a intermediare i titoli efficienti, consigliati da Veneris. Diverso ed indisponente l’atteggiamento del promotore finanziario di una banca-rete partecipata da una compagnia di assicurazione, ostinatamente concentrato nella proposta di una polizza unit linked … la motivazione della proposta? E’ impignorabile, insequestrabile e non passa in successione agli eredi! (?) Avevamo il dossier titoli già operativo online presso quell’istituto, il consiglio di Veneris è stato quello di saltare il rapporto con il promotore finanziario e acquistare direttamente titoli sul mercato, facendoci consigliare da loro. Il risultato? In questi tre anni di rapporto abbiamo finalmente visto dei frutti concreti, con flussi cedolari regolari e dividendi che il patrimonio matura, rendite importanti che ci permettono di mantenere alto e soddisfacente il nostro stile di vita e affrontare con serenità la vecchiaia.

I nostri clienti si raccontano: Enrico B.

Sono un professionista affermato nel settore della consulenza aziendale. Grazie al mio lavoro, la mia famiglia gode di un buon tenore di vita. Le prospettive di crescita del mio reddito, legate agli avanzamenti di carriera previsti nei prossimi dieci anni, sono molto promettenti. Tuttavia, a 50 anni, ho iniziato a riflettere sul futuro: il contratto con la società con cui collaboro terminerà a 60 anni, e questo orizzonte temporale lavorativo si sta inevitabilmente accorciando. Le domande si sono moltiplicate nella mia mente: cosa farò a 60 anni? Continuerò a lavorare fino alla pensione? Riuscirò a mantenere per la mia famiglia lo stesso stile di vita? Un’idea ha cominciato a prendere forma: ritirarmi anticipatamente dal lavoro, contando sul patrimonio accumulato fino a quel momento e su quello che avrei potuto costruire, grazie a risparmi annuali in costante crescita. Sarebbero state sufficienti le risorse attuali e future per garantire un tenore di vita adeguato fino al raggiungimento della pensione pubblica? Una volta in pensione, come avrei potuto mantenere un equilibrio economico stabile? Avevo bisogno di una pianificazione economica, finanziaria e previdenziale, seria e approfondita. Il problema era che non sapevo a chi rivolgermi: i consulenti finanziari abilitati alla vendita di prodotti non entravano mai così nel dettaglio delle stime e delle proiezioni necessarie, per una pianificazione così complessa. L’incontro con i professionisti di Veneris Family Office è stato per me una vera svolta. Grazie a un’analisi multi periodale, mi hanno aiutato a capire quali risorse finanziarie avrei potuto avere a disposizione, in diversi momenti della mia vita, come l’eventuale pensionamento anticipato e l’inizio della pensione pubblica. Hanno studiato con attenzione l’asset allocation dei miei investimenti, considerando anche i flussi di risparmio futuri, in relazione agli obiettivi quantitativi e temporali che avevamo definito insieme, nel piano economico-finanziario. Il loro approccio metodologico mi ha subito conquistato: basato su valutazioni razionali e dati oggettivi, molto simile a quello che applico quotidianamente nell’analisi aziendale. Niente voli pindarici o affermazioni basate su opinioni personali, ma misurazioni concrete e realistiche. Nessuno può prevedere il futuro con certezza, ma con gli strumenti giusti si può tracciare una rotta chiara e perseguirla con fiducia. Grazie a loro, probabilmente riuscirò a realizzare il sogno di ritirarmi dal lavoro prima del previsto, sfidando le normative previdenziali. Questo mi permetterà di dedicare più tempo alla mia famiglia e ai sogni nel cassetto… ma soprattutto, avrò guadagnato ciò che considero il bene più prezioso:…