I nostri clienti si raccontano: Claudia R.

Io e mio marito siamo genitori di due splendidi ragazzi, che adoriamo … il nostro secondogenito è, purtroppo, portatore di un handicap. La sua nascita è stata gestita con imperizia, dal personale sanitario dell’ospedale civile nel quale l’ho partorito. Assistiti da un avvocato di fiducia, abbiamo lottato affinché venisse riconosciuto il danno patito e nostro figlio fosse risarcito con una congrua somma di denaro, che potesse sostenerlo economicamente anche dopo la nostra morte … Qualche anno fa, finalmente, l’ospedale è stato condannato a riconoscere un importo pluri – milionario a nostro figlio, minorenne: alla gioia per l’aver ottenuto finalmente un risarcimento è subito seguita la preoccupazione, non avendo noi competenze per la gestione di una così importante somma di denaro. Sentivamo innanzitutto il peso della responsabilità, come genitori, e la paura di depauperare una risorsa così importante per nostro figlio. Il nostro avvocato, collaboratore di Veneris Family Office, ci ha presentato la loro originale attività, che ci ha stupito per trasparenza e coerenza d’impegno. Diversamente dalle banche contattate, focalizzate solo e sempre sui prodotti da collocare, i tecnici di Veneris hanno speso molto tempo nel fornirci formazione ed assistenza, nella comprensione delle dinamiche di pianificazione finanziaria e di tutela a lungo termine dei patrimoni. Abbiamo quindi scelto di amministrare le somme, a beneficio di nostro figlio, per il tramite di un Trust cosiddetto “dopo di noi”, assistiti dalla Trust Company consigliata da Veneris. A Veneris abbiamo infine dato mandato di consulenza sul patrimonio e regolarmente, con cadenza trimestrale, riceviamo da loro aggiornamenti ed indicazioni operative … il risultato: niente più ansia, stabilità di rendimenti e un’attenzione alle necessità di nostro figlio che non avevamo percepito, nei colloqui con vari venditori di prodotti finanziari.

I nostri clienti si raccontano: Enrico B.

Sono un professionista affermato nel settore della consulenza aziendale. Grazie al mio lavoro, la mia famiglia gode di un buon tenore di vita. Le prospettive di crescita del mio reddito, legate agli avanzamenti di carriera previsti nei prossimi dieci anni, sono molto promettenti. Tuttavia, a 50 anni, ho iniziato a riflettere sul futuro: il contratto con la società con cui collaboro terminerà a 60 anni, e questo orizzonte temporale lavorativo si sta inevitabilmente accorciando. Le domande si sono moltiplicate nella mia mente: cosa farò a 60 anni? Continuerò a lavorare fino alla pensione? Riuscirò a mantenere per la mia famiglia lo stesso stile di vita? Un’idea ha cominciato a prendere forma: ritirarmi anticipatamente dal lavoro, contando sul patrimonio accumulato fino a quel momento e su quello che avrei potuto costruire, grazie a risparmi annuali in costante crescita. Sarebbero state sufficienti le risorse attuali e future per garantire un tenore di vita adeguato fino al raggiungimento della pensione pubblica? Una volta in pensione, come avrei potuto mantenere un equilibrio economico stabile? Avevo bisogno di una pianificazione economica, finanziaria e previdenziale, seria e approfondita. Il problema era che non sapevo a chi rivolgermi: i consulenti finanziari abilitati alla vendita di prodotti non entravano mai così nel dettaglio delle stime e delle proiezioni necessarie, per una pianificazione così complessa. L’incontro con i professionisti di Veneris Family Office è stato per me una vera svolta. Grazie a un’analisi multi periodale, mi hanno aiutato a capire quali risorse finanziarie avrei potuto avere a disposizione, in diversi momenti della mia vita, come l’eventuale pensionamento anticipato e l’inizio della pensione pubblica. Hanno studiato con attenzione l’asset allocation dei miei investimenti, considerando anche i flussi di risparmio futuri, in relazione agli obiettivi quantitativi e temporali che avevamo definito insieme, nel piano economico-finanziario. Il loro approccio metodologico mi ha subito conquistato: basato su valutazioni razionali e dati oggettivi, molto simile a quello che applico quotidianamente nell’analisi aziendale. Niente voli pindarici o affermazioni basate su opinioni personali, ma misurazioni concrete e realistiche. Nessuno può prevedere il futuro con certezza, ma con gli strumenti giusti si può tracciare una rotta chiara e perseguirla con fiducia. Grazie a loro, probabilmente riuscirò a realizzare il sogno di ritirarmi dal lavoro prima del previsto, sfidando le normative previdenziali. Questo mi permetterà di dedicare più tempo alla mia famiglia e ai sogni nel cassetto… ma soprattutto, avrò guadagnato ciò che considero il bene più prezioso:…

I clienti si raccontano

I nostri clienti si raccontano: Matteo Z.

Sono entrato nell’impresa di Famiglia dopo la laurea, più di dieci anni fa … con la tenacia e l’organizzazione che contraddistingue noi friulani, ho coadiuvato mio padre e mia madre, facendo crescere il fatturato oltre i venti milioni di euro, triplicandolo e cercando parallelamente di strutturare al meglio la nostra organizzazione interna. Ci siamo resi conto di essere carenti, sotto il profilo del controllo finanziario e, su suggerimento del nostro fiscalista di fiducia, abbiamo contattato Veneris Family Office per una verifica degli investimenti aziendali e famigliari. Eravamo convinti che le banche da noi selezionate ci dessero una corretta consulenza ma, l’analisi imparziale ed attenta dei tecnici di Veneris ha evidenziato notevoli carenze, nei servizi prestati dagli istituti. In particolare, il promotore finanziario di una primaria banca-rete di vendita, che da circa trent’anni assisteva il patrimonio personale dei miei genitori, si è messo di traverso, cercando di bloccare l’attività di revisione ed ottimizzazione consigliata da Veneris: ad onor del vero i dati dichiarati dalla stessa banca erano impietosi, in tutti quegli anni il patrimonio era cresciuto di una media dello 0,31% annuo, non riuscendo neppure a batter inflazione e tasso dei BOT! Dal 2019 le cose sono drasticamente cambiate e, nonostante il promotore finanziario continuasse a remare contro, non gli abbiamo più concesso di muoversi in autonomia: con l’aiuto di Veneris siamo riusciti a rendere redditizia e stabile la crescita del patrimonio finanziario, in azienda e in famiglia, pur mantenendo gli stessi intermediari!

La tutela del patrimonio dei soggetti fragili.

La tutela del patrimonio è un argomento importante, soprattutto se interessa i soggetti più fragili. Esistono persone che per motivi legati all’età o allo stato di salute hanno bisogno di essere assistite per provvedere alle proprie necessità. Si tratta di persone malate o anziane non autosufficienti, minori nati al di fuori del matrimonio per i quali la mamma o il papà svolgono il ruolo di tutore. Sia che la persona venga assistita da un amministratore di sostegno, sia da un tutore, in entrambi i casi è importante che il suo patrimonio sia protetto e conservato nel tempo.  Spesso il compito di tutelare questi soggetti è affidato ad un avvocato nominato dal giudice tutelare, oppure ad un familiare ritenuto meritevole. Trattandosi di un lavoro delicato, ogni atto di disposizione dei beni (titoli, liquidità, immobili) del soggetto assistito deve essere approvato dal giudice tutelare. In questo contesto come può essere di aiuto un servizio di consulenza finanziaria indipendente?  Innanzitutto per avere un supporto tecnico nella predisposizione del ricorso al giudice tutelare e successivamente per gestire il rapporto con la banca nell’interesse del soggetto tutelato.  Esiste un limite alle operazioni che si possono fare?  Certo è definito dall’articolo 372 del codice civile e da ciò che vediamo nel nostro lavoro questo limite non sempre viene rispettato, esponendo il soggetto fragile a rischi non coerenti con la sua situazione. Sulla base della nostra esperienza, il supporto fornito da un professionista senza conflitti di interesse solleva l’avvocato o il tutore da una serie di responsabilità di natura morale ed economica, prima tra tutte il fatto che venga compromessa la sicurezza economica del suo assistito.      

“Oggi ho 48 anni e a 60 anni voglio godermi la famiglia e il mio tempo”. Ecco come lo abbiamo aiutato.

Qualche mese fa abbiamo incontrato un professionista con le idee chiare. Il nome di fantasia che abbiamo scelto è Giovanni, a tutela della sua privacy. Giovanni è un manager di una importante società di consulenza italiana. 48 anni, una moglie e due figli da crescere. Ha uno stipendio importante destinato a buoni tassi di crescita in base al suo piano di carriera. A 60 anni il suo contratto di lavoro si concluderà.  Giovanni ha tutta l’intenzione di non lavorare fino alla naturale decorrenza di pensione (oggi calcolata a 67 anni) o di poter scegliere se lavorare solo per divertimento fino alla pensione e non per necessità. Giovanni ha le idee chiare sul suo futuro e vuole pianificare con attenzione per non avere brutte sorprese per se e la sua famiglia. L’obiettivo di Giovanni è quindi quello di mantenere il tenore di vita famigliare inalterato dal momento dell’interruzione del rapporto di lavoro, a 60 anni, fino alla data presunta di pensione, 67 anni. Inoltre essendo l’unico percettore di reddito vorrebbe mantenere il tenore di vita famigliare inalterato in caso di sua premorienza o di invalidità. Cosa abbiamo fatto noi di Veneris: 1 – Abbiamo redatto un report contenente le sue entrate ed uscite annue, la consistenza del suo patrimonio mobiliare ed immobiliare, le rendite provenienti dal suo patrimonio, le entrate future, la stima della sua futura pensione netta. 2 – Abbiamo effettuato una valutazione qualitativa e quantitativa degli strumenti assicurativi già contratti da Giovanni e degli strumenti finanziari e previdenziali in suo possesso. 3 – Dopo aver approfondito con grande precisione le necessità di Giovanni abbiamo predisposto un budget plan con diversi orizzonti temporali. Dal momento dell’analisi ai 60 anni, dai 60 alla pensione, dalla pensione in poi verificando la sostenibilità del tenore di vita desiderato nei diversi sotto periodi. 4 – Abbiamo stimato quanto Giovanni ha accumulato e quanto ancora dovrebbe accantonare per raggiungere gli obiettivi dichiarati. In conclusione, dopo una attenta valutazione del suo profilo di rischio negli investimenti, abbiamo predisposto una allocazione finanziaria delle risorse attuali e future che con un buon livello di probabilità e una buona efficienza (minimizzazione a parità di efficacia nel raggiungere l’obiettivo dei costi degli strumenti utilizzati) permetta di raggiungere gli obiettivi desiderati nei diversi sotto periodi. Giovanni oggi è tranquillo grazie alla dettagliata pianificazione ventennale. Le risorse accantonate hanno un scopo e questo aiuta a vivere più serenamente le scelte fatte. Non deve…

Come difendere il patrimonio dall’inflazione?

L’inflazione è un argomento che ormai è diventato virale, soprattutto a seguito del conflitto tra Ucraina e Russia e il conseguente aumento del prezzo delle materie prime energetiche come il gas. Il grafico sottostante rappresenta il numero delle ricerche su Google a livello mondiale circa il tema dell’inflazione negli ultimi 5 anni.   L’argomento inizia ad essere ricercato dal pubblico già dalla metà del 2021 e rimane tra quelli che riscuotono il maggior interesse anche l’anno successivo. Ma perché è un tema così importante? Perché colpisce direttamente le tasche di ciascuno di noi, a partire dai prezzi dei beni alimentari (aumentati del 9% da inizio anno) e da quelli energetici (aumentati del 35% da inizio anno). Quello che i media (giornali, TV) non ci dicono è che l’aumento dei prezzi al consumo è qualcosa diverso rispetto all’inflazione. Il fatto che i prezzi dei beni alimentari o di quelli energetici aumentino è dato dal rapporto tra la quantità di denaro in circolazione e l’offerta di quel bene sul mercato. Se aumenta la quantità di moneta a disposizione dell’acquirente e nel contempo si riduce o rimane stabile la quantità del prodotto che intendo acquistare, ecco che il prezzo di quel bene aumenta. La buona teoria economica insegna che il modo più efficace per combattere l’inflazione non è mettere un tetto al prezzo di quel prodotto, ma aumentarne l’offerta. Un tasso di inflazione elevato erode più velocemente il potere di acquisto del nostro reddito, ma anche del nostro patrimonio.  Per difendere il patrimonio dall’inflazione è necessario innanzitutto prendere spunto dalla storia, esaminando come si sono comportati i mercati in circostanze simili, come per esempio negli anni ‘70. Poi tornando alla riflessione precedente, studiare quali sono i settori per i quali vi sarà strutturalmente una domanda superiore all’offerta, come nel caso di alcune materie prime. Infine prendere atto che l’obbiettivo da raggiungere non è certo di breve, ma di medio lungo termine.      

Veneris Family Office sponsor dell’assemblea 2020 di Federmanager Friuli Venezia Giulia

Veneris Family Office è lieta di annunciare la propria presenza in qualità di sponsor all’assemblea 2020 di Federmanager Friuli Venezia Giulia che si terrà a Trieste il prossimo 19/09/2020, presso la sala riunioni del Molo IV in Punto Franco Vecchio di Trieste. L’Assemblea avrà inizio con la tavola rotonda “Trieste, il mare e la mobilità green. Nuovi scenari post Covid-19”, dedicata alla condivisione delle opinioni e riflessioni sulla mobilità sostenibile e sull’innovazione ecologica come driver per un’economia green (FD-locandina assemblea). Teniamo particolarmente a questo evento per l’importanza delle tematiche trattate e per rinsaldare il rapporto con un’associazione di categoria, come Federmanager, da sempre attenta alle innovazioni ed alle esigenze dei propri dirigenti associati. Vi racconteremo l’esperienza e i fatti salienti della giornata che ci attende.