I nostri clienti si raccontano: Claudia R.

Io e mio marito siamo genitori di due splendidi ragazzi, che adoriamo … il nostro secondogenito è, purtroppo, portatore di un handicap. La sua nascita è stata gestita con imperizia, dal personale sanitario dell’ospedale civile nel quale l’ho partorito. Assistiti da un avvocato di fiducia, abbiamo lottato affinché venisse riconosciuto il danno patito e nostro figlio fosse risarcito con una congrua somma di denaro, che potesse sostenerlo economicamente anche dopo la nostra morte … Qualche anno fa, finalmente, l’ospedale è stato condannato a riconoscere un importo pluri – milionario a nostro figlio, minorenne: alla gioia per l’aver ottenuto finalmente un risarcimento è subito seguita la preoccupazione, non avendo noi competenze per la gestione di una così importante somma di denaro. Sentivamo innanzitutto il peso della responsabilità, come genitori, e la paura di depauperare una risorsa così importante per nostro figlio. Il nostro avvocato, collaboratore di Veneris Family Office, ci ha presentato la loro originale attività, che ci ha stupito per trasparenza e coerenza d’impegno. Diversamente dalle banche contattate, focalizzate solo e sempre sui prodotti da collocare, i tecnici di Veneris hanno speso molto tempo nel fornirci formazione ed assistenza, nella comprensione delle dinamiche di pianificazione finanziaria e di tutela a lungo termine dei patrimoni. Abbiamo quindi scelto di amministrare le somme, a beneficio di nostro figlio, per il tramite di un Trust cosiddetto “dopo di noi”, assistiti dalla Trust Company consigliata da Veneris. A Veneris abbiamo infine dato mandato di consulenza sul patrimonio e regolarmente, con cadenza trimestrale, riceviamo da loro aggiornamenti ed indicazioni operative … il risultato: niente più ansia, stabilità di rendimenti e un’attenzione alle necessità di nostro figlio che non avevamo percepito, nei colloqui con vari venditori di prodotti finanziari.

I nostri clienti si raccontano: Pietro G.

Nostro padre, fondatore dell’azienda di famiglia a fine anni ’90, è stato un imprenditore intelligente e capace, che ha sviluppato una attività di nicchia nel settore ferroviario, ad alto contenuto tecnico ed alta marginalità, capace di relazionarsi alla pari nel settore, con multinazionali ed organismi statali. Nella nostra organizzazione mancava il presidio della finanza e faticavamo ad ottenere credito dalle banche, per finanziare progetti e piani di sviluppo. È stato grazie all’incontro con Giorgio Baldasso e con il suo gruppo di lavoro, nel 2008, che l’azienda ha potuto relazionarsi con autorevolezza presso le banche, alcune delle quali già ci seguivano, ottenendo il credito necessario a finanziare il nuovo piano industriale, funzionale alla evasione dell’importante portafoglio ordini che nostro padre era riuscito a raccogliere. Da allora i nostri partner finanziari hanno seguito l’azienda, governando con noi la finanza, controllando il corretto livello di indebitamento ed amministrando prudentemente le risorse che via via l’azienda accumulava. Purtroppo, papà è mancato, qualche anno fa … abbiamo preferito cedere il controllo dell’azienda ad una multinazionale, per far sì che l’impegno profuso da nostro padre non venisse disperso, mantenendo in famiglia una partecipazione di minoranza. Veneris ha continuato ad assisterci, nell’ attribuzione ad ogni erede della propria fetta di patrimonio, sia durante la successione che al momento della cessione delle quote dell’azienda. Ognuno di noi ha quindi definito la propria strategia di amministrazione del portafoglio finanziario, funzionale agli obiettivi della propria famiglia. Veneris continua comunque, su nostro consiglio avallato dalla nuova proprietà, ad assistere l’azienda nell’attività di direzione finanziaria, relazionandosi alla pari con la direzione finanziaria della multinazionale.

I nostri clienti si raccontano: Antonia S.

Assieme a mio marito, per cinquant’anni abbiamo gestito, con grandi soddisfazioni, la nostra azienda, operativa nel settore dei serramenti per l’edilizia. E’ però arrivato per noi il tempo della pensione e di godere dei frutti del nostro lavoro. Non abbiamo eredi che continuino la nostra attività, abbiamo perciò deciso di vendere l’azienda, consigliati dal nostro commercialista, che ci ha assistito in questa delicata fase, coadiuvato per la parte finanziaria da Veneris. Abbiamo delegato al Family Office il ruolo di regista che assieme a noi pianifica, coordina e supervisiona tutte le attività legate al nostro importante patrimonio familiare, specificatamente per il controllo dell’attività degli intermediari e la verifica della coerenza dei prodotti finanziari a noi proposti, per garantirci flussi stabili e certi di reddito. I referenti dei vari istituti, presso cui il nostro patrimonio era investito, hanno inizialmente tenuto un atteggiamento sospettoso e poco collaborativo, sembrava avessero paura dei nostri tecnici, come se avessero cose da nascondere. Spiegate le nostre nuove necessità e la volontà di mantenere presso di loro i rapporti esistenti, i referenti delle banche sul territorio hanno cominciato a collaborare, fornendo supporto operativo e disponibilità a intermediare i titoli efficienti, consigliati da Veneris. Diverso ed indisponente l’atteggiamento del promotore finanziario di una banca-rete partecipata da una compagnia di assicurazione, ostinatamente concentrato nella proposta di una polizza unit linked … la motivazione della proposta? E’ impignorabile, insequestrabile e non passa in successione agli eredi! (?) Avevamo il dossier titoli già operativo online presso quell’istituto, il consiglio di Veneris è stato quello di saltare il rapporto con il promotore finanziario e acquistare direttamente titoli sul mercato, facendoci consigliare da loro. Il risultato? In questi tre anni di rapporto abbiamo finalmente visto dei frutti concreti, con flussi cedolari regolari e dividendi che il patrimonio matura, rendite importanti che ci permettono di mantenere alto e soddisfacente il nostro stile di vita e affrontare con serenità la vecchiaia.

I nostri clienti si raccontano: Enrico B.

Sono un professionista affermato nel settore della consulenza aziendale. Grazie al mio lavoro, la mia famiglia gode di un buon tenore di vita. Le prospettive di crescita del mio reddito, legate agli avanzamenti di carriera previsti nei prossimi dieci anni, sono molto promettenti. Tuttavia, a 50 anni, ho iniziato a riflettere sul futuro: il contratto con la società con cui collaboro terminerà a 60 anni, e questo orizzonte temporale lavorativo si sta inevitabilmente accorciando. Le domande si sono moltiplicate nella mia mente: cosa farò a 60 anni? Continuerò a lavorare fino alla pensione? Riuscirò a mantenere per la mia famiglia lo stesso stile di vita? Un’idea ha cominciato a prendere forma: ritirarmi anticipatamente dal lavoro, contando sul patrimonio accumulato fino a quel momento e su quello che avrei potuto costruire, grazie a risparmi annuali in costante crescita. Sarebbero state sufficienti le risorse attuali e future per garantire un tenore di vita adeguato fino al raggiungimento della pensione pubblica? Una volta in pensione, come avrei potuto mantenere un equilibrio economico stabile? Avevo bisogno di una pianificazione economica, finanziaria e previdenziale, seria e approfondita. Il problema era che non sapevo a chi rivolgermi: i consulenti finanziari abilitati alla vendita di prodotti non entravano mai così nel dettaglio delle stime e delle proiezioni necessarie, per una pianificazione così complessa. L’incontro con i professionisti di Veneris Family Office è stato per me una vera svolta. Grazie a un’analisi multi periodale, mi hanno aiutato a capire quali risorse finanziarie avrei potuto avere a disposizione, in diversi momenti della mia vita, come l’eventuale pensionamento anticipato e l’inizio della pensione pubblica. Hanno studiato con attenzione l’asset allocation dei miei investimenti, considerando anche i flussi di risparmio futuri, in relazione agli obiettivi quantitativi e temporali che avevamo definito insieme, nel piano economico-finanziario. Il loro approccio metodologico mi ha subito conquistato: basato su valutazioni razionali e dati oggettivi, molto simile a quello che applico quotidianamente nell’analisi aziendale. Niente voli pindarici o affermazioni basate su opinioni personali, ma misurazioni concrete e realistiche. Nessuno può prevedere il futuro con certezza, ma con gli strumenti giusti si può tracciare una rotta chiara e perseguirla con fiducia. Grazie a loro, probabilmente riuscirò a realizzare il sogno di ritirarmi dal lavoro prima del previsto, sfidando le normative previdenziali. Questo mi permetterà di dedicare più tempo alla mia famiglia e ai sogni nel cassetto… ma soprattutto, avrò guadagnato ciò che considero il bene più prezioso:…

I nostri clienti si raccontano: Giovanni S.

Sono l’erede di una delle famiglie di imprenditori del distretto della scarpa, a Montebelluna. Il patrimonio di famiglia, tutto presso Veneto Banca, era gestito dalla filiale principale ma, per nostra superficialità o pigrizia, l’operatività era delegata ai private bankers della stessa. Giorgio Baldasso ed Ivano Durante mi sono stati presentati da un caro amico, nel 2008. Analizzato con loro il bilancio di Veneto Banca, ci siamo resi conto delle irregolarità e della pericolosità dell’investimento, essendo la nostra famiglia concentrata proprio sul titolo dell’istituto … complessivamente avevamo acquistato azioni per oltre un milione di euro. Con una intensa e sfibrante attività di assistenza, combattendo letteralmente coi funzionari della banca, con Giorgio siamo riusciti, nei due anni successivi, a liquidare completamente l’investimento, ai massimi valori ai quali nel periodo veniva scambiato il titolo dall’istituto, chiudendo infine il rapporto con Veneto Banca. Ciò che è successo poi è storia … non potevamo prevedere che Veneto Banca fallisse, abbiamo però compreso che la concentrazione su un unico titolo e la mancanza di un supporto tecnico, che blocchi le pressioni commerciali degli istituti di credito, può causare danni irreparabili al patrimonio famigliare. Da allora non concediamo più delega ceca ai venditori di prodotti finanziari: ancora oggi, con Veneris, ci confrontiamo regolarmente ed affrontiamo consapevolmente le scelte d’investimento, valutate con imparzialità da tecnici che fanno solo il nostro interesse.

I clienti si raccontano

I nostri clienti si raccontano: Matteo Z.

Sono entrato nell’impresa di Famiglia dopo la laurea, più di dieci anni fa … con la tenacia e l’organizzazione che contraddistingue noi friulani, ho coadiuvato mio padre e mia madre, facendo crescere il fatturato oltre i venti milioni di euro, triplicandolo e cercando parallelamente di strutturare al meglio la nostra organizzazione interna. Ci siamo resi conto di essere carenti, sotto il profilo del controllo finanziario e, su suggerimento del nostro fiscalista di fiducia, abbiamo contattato Veneris Family Office per una verifica degli investimenti aziendali e famigliari. Eravamo convinti che le banche da noi selezionate ci dessero una corretta consulenza ma, l’analisi imparziale ed attenta dei tecnici di Veneris ha evidenziato notevoli carenze, nei servizi prestati dagli istituti. In particolare, il promotore finanziario di una primaria banca-rete di vendita, che da circa trent’anni assisteva il patrimonio personale dei miei genitori, si è messo di traverso, cercando di bloccare l’attività di revisione ed ottimizzazione consigliata da Veneris: ad onor del vero i dati dichiarati dalla stessa banca erano impietosi, in tutti quegli anni il patrimonio era cresciuto di una media dello 0,31% annuo, non riuscendo neppure a batter inflazione e tasso dei BOT! Dal 2019 le cose sono drasticamente cambiate e, nonostante il promotore finanziario continuasse a remare contro, non gli abbiamo più concesso di muoversi in autonomia: con l’aiuto di Veneris siamo riusciti a rendere redditizia e stabile la crescita del patrimonio finanziario, in azienda e in famiglia, pur mantenendo gli stessi intermediari!

Attenzione al rendiconto costi ed oneri dei tuoi investimenti in arrivo entro il 30 aprile!

Sembra strano, ma non tutti ne sono consapevoli. Alla domanda “Ti è arrivato da parte della banca il rendiconto costi ed oneri dei tuoi investimenti?” la risposta, anche se si tratta di un obbligo di legge, non è quasi mai affermativa. Il documento è di fondamentale importanza e se redatto secondo le indicazioni della Consob (raccomandazione agli intermediari n. 1/2020 del 7 maggio 2020) può far luce sui reali costi sostenuti dal cliente per i suoi investimenti. Perché il legislatore ha introdotto l’obbligatorietà di questo rendiconto? I costi degli strumenti finanziari rappresentano la remunerazione di chi crea il prodotto, di chi lo confeziona e di chi lo vende. Se tutti siamo in grado di riconoscere se il prezzo del pane o del latte è eccessivo, quasi nessuno riesce a capire se il costo di uno strumento finanziario sia eccessivo, rispetto alla qualità dello stesso. Non necessariamente, sosterrà qualcuno, qualcosa che costa di più è peggiore, basti guardare per esempio ai prodotti di lusso. Questa logica non si può applicare ai prodotti finanziari! Il maggior costo degli strumenti finanziari non è quasi mai attribuibile ad una maggiore qualità del prodotto acquistato. Il maggior costo piuttosto, è da attribuirsi alla grande capacità commerciale del collocatore di sfruttare le così dette “asimmetrie” informative tra chi compra e chi vende. La differenza di conoscenza è talmente ampia e la materia talmente complessa che guadagnarci sopra più del dovuto è la normalità. Inoltre, riconoscere se si sta pagando di più e quanto è molto arduo per un occhio inesperto, anche perché, soprattutto per quello che riguarda il risparmio gestito, non si vedrà mai un addebito nel c/c perché i costi sono già prelevati dal gestore del fondo e sono già inclusi nel valore dello stesso. I costi sono la vera spada di Damocle degli investimenti e sono l’unica variabile che può essere realmente calcolata e governata, prima di investire, nell’amministrazione del patrimonio. Sappiamo che i rendimenti passati non sono garanzia per quelli futuri. Il contenimento del costo rappresenta il primo guadagno certo. L’invito per tutti gli investitori è quello di richiedere, se non pervenuto, il rendiconto costi ed oneri e, se non compreso, chiedere aiuto ad un professionista indipendente. Giorgio Baldasso

I vantaggi per le banche nella relazione con un consulente finanziario indipendente

Il consulente finanziario indipendente private e corporate svolge un importante ruolo di affiancamento del cliente nei rapporti con il mondo bancario. In generale il cliente, sia esso titolare di impresa o meno, non ha il tempo di approfondire le proposte e offerte della sua banca perché impegnato nei suoi affari quotidiani. Inoltre, la materia finanziaria è talmente specialistica ed in continua evoluzione che necessita studio, aggiornamento continuo e conoscenze specifiche. Abbiamo notato nel nostro quotidiano che il confronto con un professionista indipendente è gradito nel tempo anche all’intermediario stesso. L’intervento del consulente finanziario indipendente riduce le asimmetrie informative e facilita la comunicazione banca-cliente. Il funzionario bancario spesso apprezza di confrontarsi con interlocutori preparati. Parlare la stessa lingua facilita la comunicazione, apre le porte a ragionamenti più approfonditi e permette di entrare nelle sfumature, nei particolari, al fine di trovare la soluzione migliore per i clienti. Recentemente un funzionario di Banca Intesa ci ha comunicato che non gli era mai capitato di essere informato preventivamente da una azienda delle operazioni straordinarie programmate. Noi  di Veneris abbiamo coordinato nel tempo la comunicazione con le banche affinché fossero consapevoli delle strategie in corso, in maniera da valutare preventivamente gli impatti su rating, affidamenti in essere, possibilità di ottenere nuova finanza. Particolari spesso non considerati dai clienti ma ben chiari ai professionisti finanziari possono aiutare sia la banca, sia l’azienda a mantenere il rapporto su più alti livelli di efficienza e di efficacia. In ambito di consulenza personale il discorso si fa più delicato perché di solito, il consulente finanziario indirizza gli investimenti dei clienti su strumenti più efficienti e quindi meno remunerativi per la banca. Il vantaggio per la banca esiste, e si può tradurre con la maggiore probabilità di fidelizzare i clienti per tempi molto più lunghi. Se la banca offre piattaforme di investimento efficienti, non c’è motivo per il cliente, guidato dal consulente finanziario autonomo, di cambiare intermediario.

Veneris Family Office sponsor dell’assemblea 2020 di Federmanager Friuli Venezia Giulia

Veneris Family Office è lieta di annunciare la propria presenza in qualità di sponsor all’assemblea 2020 di Federmanager Friuli Venezia Giulia che si terrà a Trieste il prossimo 19/09/2020, presso la sala riunioni del Molo IV in Punto Franco Vecchio di Trieste. L’Assemblea avrà inizio con la tavola rotonda “Trieste, il mare e la mobilità green. Nuovi scenari post Covid-19”, dedicata alla condivisione delle opinioni e riflessioni sulla mobilità sostenibile e sull’innovazione ecologica come driver per un’economia green (FD-locandina assemblea). Teniamo particolarmente a questo evento per l’importanza delle tematiche trattate e per rinsaldare il rapporto con un’associazione di categoria, come Federmanager, da sempre attenta alle innovazioni ed alle esigenze dei propri dirigenti associati. Vi racconteremo l’esperienza e i fatti salienti della giornata che ci attende.